Dyslexic Typeface è il progetto del designer Daniel Britton:
una serie di caratteri che intende spiegare come vengono percepite le lettere da chi soffre di dislessia.

Scrivere, calcolare e soprattutto leggere sono azioni che si imparano a poco a poco nei primi mesi di scuola. Ma per chi soffre di dislessia il percorso di apprendimento non è affatto così semplice. Secondo i dati dell’AID (Associazione italiana dislessia) in ogni classe del nostro Paese ci sarebbe almeno un bambino con questi disturbi dell’apprendimento, che non dipendono da un deficit di intelligenza o da problemi psicologici, bensì da un diverso funzionamento delle reti nervose coinvolte nella lettura, nella scrittura e nel calcolo.
Lo sa bene anche il designer Daniel Britton, che per cercare di spiegare al mondo la propria situazione ha deciso di realizzare il progetto Dyslexic Typeface: un font che tenta di mostrare come vengono percepite le lettere da chi è dislessico, privandole di alcune parti fondamentali della loro struttura e mischiandole tra di loro. Leggere le frasi scritte con questi caratteri non è del tutto impossibile, ma la comprensione risulta ovviamente molto rallentata.
“La dislessia è ancora poco compresa e raccontata in modo molto sbagliato. Sono convinto che una volta capita a dovere, saremo in grado di creare migliori condizioni per gli studenti dislessici e riusciremo a farli eccellere nelle varie materie al pari degli altri ragazzi”. (D. Britton)
A questo proposito, il designer ha lanciato una campagna di crowdfunding per realizzare e diffondere un Dyslexia Awareness pack: una serie di materiali informativi che serva agli studenti per comprendere il proprio problema, e che allo stesso tempo possa aiutare famiglie e insegnanti ad elaborare nuove strategie di insegnamento.